Archivi categoria: Guai a chi li tocca!

Quelli con cui non si riesce ad essere obiettivi, quando un loro disco è sempre un ritorno a casa, che a volte ti fanno incazzare ma che perdoni sempre, amici, fratelli, amori di gioventù.

25 aprile, alla faccia della retorica

Mi piacerebbe scrivere qualcosa a proposito della splendida giornata che io e i miei amici abbiamo passato il 25 Aprile 2014 in quel di Praticello di Gattatico, coronata dal concerto pomeridiano tenuto dai Gang (per inciso, in splendida forma), in celebrazione del sessantanovesimo anniversario della Liberazione dal giogo nazi-fascista.

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GANG – Sangue e Cenere

Mentre scrivo queste parole ho sotto gli occhi la Limited Edition n. 929, in CD, di Sangue e Cenere. E’ la mia.

Questa brevissima premessa è doverosa e necessaria, bisogna subito mettere in chiaro una cosa: se cercate obiettività, se cercate analisi tecniche, se cercate la recensione di stampo classico, e magari un po’ snob, magari un po’ spocchiosa (vero, SIB?), non prendetevi nemmeno la briga di leggere queste righe.

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Talking about R.E.M.

Questa mattina, mentre stavo facendo colazione nel solito bar, prima di andare al lavoro, ho sentito in sottofondo What’s The Frequency, Kenneth? dei R.E.M., il singolo apripista di Monster, pubblicato nel 1994.
La radio non aveva il volume particolarmente alto, eppure la mia attenzione ne è stata catturata da subito, con facilità.

Il mio semiparalitico culo, senza che quasi me ne rendessi conto, ha cominciato, come per miracolo, a muoversi con grande piacere e voluttà, assecondando il ritmo della chitarra di Peter Buck.

Allora ho capito una cosa, in maniera inequivocabile: ho nostalgia dei R.E.M.
Più in generale, forse, ho nostalgia dei tempi nei quali bastava un riff – ok pur sempre un grande riff, non c’è che dire – per gasarmi e mandarmi in orbita.

 

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