Audio Cronache al volante – 1

Avendo poco tempo libero durante la settimana lavorativa, e non potendo restare nemmeno un giorno senza ascoltare musica (per me ossigeno, quindi vitale), mi sono organizzato per bene e, ormai da diversi anni, mi sono attrezzato a dovere per l’ascolto in automobile.

Durante i giorni feriali eseguo diversi spostamenti, che nell’arco di ogni singola giornata possono durare anche diverse ore. Così, spesso ho l’occasione per ascoltare tutto quello che mi pare, in pace, con l’ausilio di un impianto stereo più che dignitoso. Volume sempre alto, parecchio alto, e sul groppone lo spettro incombente della multa. Finora è andata bene. Ho combattuto la legge, ma per ora la legge non ha vinto.

Mi piace molto ascoltare musica mentre sono al volante della mia 500L, perché subentra anche l’elemento visivo, legato al paesaggio, che spesso riesce a donare all’ascolto ulteriore suggestione.

Detto questo, vado al dunque. La parola d’ordine di un blog, secondo me, dovrebbe essere condivisione. Di musica, quindi di opinioni, di emozioni, di sensazioni. E di qualsiasi altra cosa si desideri condividere.

Per questo motivo, mi piacerebbe condividere con chi sta leggendo queste righe l’elenco delle cose che sto ascoltando, e che ho ascoltato, negli ultimi 8-9 mesi, in macchina.

Perché queste e non altre? In generale, non ho regole particolari. Può essere per puro piacere, per nostalgia, per curiosità, perché me ne hanno parlato bene, perché ne ho letto bene, per affetto nei confronti dell’artista, perché avevo voglia di sentire una determinata canzone.

Quando dico “sto ascoltando/ ho ascoltato”, intendo in modo serio, quindi più e più volte e per diversi giorni di fila. Insomma, non una botta e via, non fa per me. Non sono il tipo da relazioni occasionali, nemmeno in campo musicale.

È vero, le nuove tecnologie permettono di avere a portata di mano centinaia di nuovi dischi ogni mese, e poi ancora centinaia e centinaia.

No, grazie, ci rinuncio. Quando ci ho provato, ho sbandato e vacillato, sul serio.

Ebbene sì, lo confesso, anch’io ci sono cascato, e ho provato, nel recente passato, a seguire il flusso ormai iper-bulimico delle nuove uscite, ma mi sono perso quasi subito. Così facendo non mi godevo niente e, col senno di poi, non riuscivo più ad apprezzare nemmeno le cose belle, o addirittura molto belle. Troppa carne al fuoco.

Mi sembrava tutto uguale, niente più mi emozionava. Dopo un po’, vinto lo smarrimento iniziale, ho capito che dovevo tornare alle mie solite abitudini. E così ho fatto.

Così so di perdermi tante cose, ma proprio non riesco a fare altrimenti: perché l’emozione bussi alla mia porta, ho bisogno di rispettare i miei “bioritmi d’ascolto”.

Certe opere, ad esempio l’ultimo di Jonathan Wilson – l’ultimo di St. Vincent – l’ultimo di EMA, le ascolterò quando ne sentirò l’esigenza. Quando ne avrò davvero voglia. Rifiuto l’idea di essere schiavo ad ogni costo della contemporaneità. Voglio ascoltare solo quello che mi va di ascoltare, fossero anche dischi usciti trent’anni fa.

Veniamo ora al listone: poiché vado a memoria, può essere (anzi, è certo) che mi sia dimenticato di qualcosa/qualcuno.

Agnes Obel – “Philarmonics”
Agnes Obel – “Aventine”
Nick Cave & The Bad Seeds – “Live from KCRW”
Nick Cave & The Bad Seeds – “Push The Sky Away”
Johnny Cash – “Unchained”
Johnny Cash – “American V”
Johnny Cash – “American VI – Ain’t No Grave”
Johnny Cash – “American IV”
Johnny Cash – “American Recordings”
Johnny Cash – “American III: Solitary Man”
Billy Bragg – “The Essential – Must I Paint You a Picture?”
Billy Bragg – “Tooth and nail”
Bobo Rondelli – “Per Amor del Cielo”
Bobo Rondelli e l’Orchestrino – “A Famous Local Singer”
Woven Hand – “Live at Roepaen”
Woven Hand – “The Threshingfloor”
Franco Battiato – “Patriots”
Lucio Dalla – “Com’è Profondo il Mare”
Baustelle – “Fantasma”
The Gang – “La Rossa Primavera”
Macina Gang – “Nel Tempo e oltre, cantando”
The Gang – “Il Seme e La Speranza”
Nirvana – “In Utero”
Bauhaus – “The Best of 79/83 – vol. 1 e 2”
Bruce Springsteen – “Nebraska”
Bruce Springsteen – “The River”
U2 – “Live in Dublin 31/12/1989 (bootleg)”
Bruce Springsteen – “High Hopes”
Le Luci della Centrale Elettrica – “Costellazioni”
Le Luci della Centrale Elettrica – “Canzoni da Spiaggia Deturpata”
The Waterboys – “Fisherman’s Blues”
Diaframma – “Niente di Serio”
Diaframma – “Preso nel vortice”
R.E.M. – “And I Feel Fine… The Best of the I.R.S. Years 1982-1987”
Arcade Fire – “Reflektor”
Pearl Jam – “Lightning Bolt”
Perturbazione – “Musica X”
Anna Calvi – “Breath”
Mark Lanegan – “Has God Seen My Shadow?”
Primal Scream – “More Light”
Rufus Wainwright – “All Days Are Nights: Songs for Lulu”
Rufus Wainwright – “Release The Stars”
Che altro dire: se la leggo tutta di un fiato, mi fa un certo effetto.

Si tratta di un sacco di materiale, per un vecchio babbione quarantaquattrenne/quasi quarantacinquenne come me.

Sarò banale e scontato ma, rimanendo alla lista, le cose che mi sono goduto di meno sono quelle uscite più di recente. Attenzione: non sto dicendo che le cose nuove fanno cagare. Ripeto: sono io ad aver bisogno di lasciar trascorrere un periodo, diciamo così, di decantazione.

Come già detto, ci ho messo un po’ a capire questa cosa.

Stavo perdendo il gusto di ascoltare musica, e non capivo il perché. Poi, pian piano, ci sono arrivato: sono un tipo da ascolti slow. Ho bisogno di seguire il mio istinto e i miei gusti. Non posso correre dietro a tutti i dischi recensiti, mese dopo mese, dalla stampa specializzata. Non sono in grado e, soprattutto, non voglio. Da quando ho ricominciato a seguire i miei ritmi, che a seguito dell’esplosione delle nuove tecnologie e delle nuove piattaforme d’ascolto (anch’io fagocitato) avevo abbandonato, ho ricominciato ad amare la “mia”, la “nostra” musica con la passione e l’intensità di sempre.

E voi? Che ascoltatori siete? Come fate? Che supporti utilizzate? Dove la ascoltate? Quanta ne ascoltate? M’interessa, davvero, perché sono convinto che si tratti sì di un’esperienza intima e soggettiva, diversa per ognuno di noi, ma più bella se condivisa.

Fatemi sapere, ci tengo.

“I Have Heard The Big Music/And I’ll Never Be The Same”
The Waterboys, “The Big Music”.

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